Spa-Francorchamps,
28
Luglio
2024
|
19:25
Europe/Amsterdam

Una gara memorabile finita ai supplementari

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Una delle più belle gare degli ultimi anni è terminata con un finale ben oltre la bandiera a scacchi. Sul traguardo, infatti, si era concretizzata una doppietta Mercedes, con George Russell davanti a Lewis Hamilton, mentre sul terzo gradino del podio è salito Oscar Piastri. Dopo le verifiche tecniche, la vettura numero 63 è stata trovata sottopeso rispetto a quanto previsto dal regolamento tecnico e George Russell è stato conseguentemente squalificato. La vittoria va quindi al compagno di squadra Hamilton, con Piastri secondo e Charles Leclerc che eredita un posto sul podio. Questa è la vittoria numero 105 di Hamilton in 346 Gran Premi disputati mentre la Mercedes ha conquistato il successo numero 128, il terzo in questa stagione e il settimo nel Gran Premio del Belgio. 

LA GIORNATA IN PISTA   

Sulla griglia di partenza la stragrande maggioranza dei piloti ha scelto di partire con la Medium. Hanno fatto eccezione Sainz e Zhou, che hanno scelto la Hard, e Ricciardo, che ha preferito la Soft.

La doppia sosta si è confermata la strategia preferita così come la Hard si è dimostrata la mescola più performante, sia in termini di degrado che di prestazione. Dei 19 piloti che hanno terminato la corsa (soltanto Zhou si è ritirato), cinque – in ordine di passaggio sotto la bandiera a scacchi: Russell, Alonso, Stroll, Magnussen e Tsunoda – hanno fatto un solo pit-stop, passando dalla Medium alla Hard, con i primi due che hanno terminato in zona punti, rispettivamente al primo e al nono posto.

Il primato dello stint più lungo va a Russell, che ha percorso ben 34 giri con la Hard. Il primato con le Medium spetta invece a Hulkenberg, che ne ha completati 24 nell’ultimo stint.

MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI    

“Prima di tutto lasciatemi dire che è stata una corsa davvero entusiasmante. È un po’ di tempo che la Formula 1 ci regala spettacoli del genere ma capita raramente di vedere una gara così incerta, con i primi tre in poco più di un secondo e i primi sei, tutti che in un modo o nell’altro hanno potuto dire la loro per la vittoria o, perlomeno, per il podio, racchiusi in meno di dieci secondi. Dispiace che poi il risultato finale sia cambiato ma, come ha riconosciuto anche la Mercedes, la regola riguardante il peso è molto chiara.

La seconda considerazione riguarda le strategie. Alla vigilia, avevamo affermato che la sosta singola non sarebbe stata una scelta conveniente perché non era abbastanza veloce rispetto alla doppia sosta ma la prestazione di Russell - al di là della successiva squalifica - appare come una smentita alle previsioni. Per provare a dare una prima spiegazione a caldo, perlomeno dal punto di vista del comportamento delle gomme, possiamo evidenziare alcuni fattori. Innanzitutto, oggi c’era una decina di gradi in più sull’asfalto rispetto a FP2, il che ha probabilmente contribuito a limitare fortemente quel graining che, invece, era stato molto rilevante sulle Medium nei long run. Inoltre, possiamo ipotizzare che le squadre abbiano lavorato molto sull’assetto delle monoposto, sia per trovare il giusto compromesso fra una qualifica bagnata e una gara asciutta sia per cercare di proteggere proprio quell’asse anteriore più soggetto al graining. Un terzo elemento da tener presente è che molti piloti hanno gestito con grande cura gli stint sulle Medium, in particolare nelle curve più veloci.

La gara è stata per due terzi una bellissima partita a scacchi, con mosse e contromosse soprattutto nelle posizioni di testa ma anche nella seconda parte del gruppo, e poi si è come stappata nell’ultima quindicina di giri, con tutti i piloti che hanno iniziato a spingere e a lottare in pista per le posizioni. Uno spettacolo, come ho detto all’inizio, che ci fa andare alla pausa estiva con una gran voglia di rivederlo ancora fra qualche settimana a Zandvoort e poi nel finale di stagione”.

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FORMULA 2

Isack Hadjar (Campos Racing) ha vinto la Feature Race di Spa-Francorchamps, conquistando così il quarto successo stagionale. Nel percorso verso il successo, il leader della classifica Piloti ha superato i principali avversari in campionato, a partire da Paul Aron, che partiva in pole position e che ha poi visto sfumare il podio proprio all’ultimo giro a causa di un problema tecnico. Sul podio sono saliti quindi Gabriel Bortoleto (Invicta Racing) e Jak Crawford (DAMS). Hadjar allunga in testa alla classifica (165 punti), con Bortoleto (129) che ha scavalcato Aron (124)

Sulla griglia, i piloti si sono divisi in parti uguali per quanto riguarda la scelta delle mescole: undici sono partiti con le Soft, altrettanti con le Medium. Il fattore determinante è stato il controllo del consumo dei pneumatici, provocato principalmente dai tratti riasfaltati che hanno offerto un’aderenza maggiore rispetto al passato: chi è riuscito a farlo meglio si è poi trovato in posizione di vantaggio nelle fasi finali. 

FORMULA 3

Primo successo di Callum Voisin (Rodin Motorsport) che si è imposto in una Feature Race contrassegnata da numerosi incidenti e tre safety-car. Sul podio sono saliti insieme a lui Sebastian Montoya (Campos Racing) e Leonardo Fornaroli (Trident) che così ha ripreso la testa del campionato. Quando manca soltanto l’appuntamento di Monza, l’italiano è primo con 129 punti, uno in più del connazionale Gabriele Minì, oggi a secco. Al terzo posto c’è Luke Browning (123 punti), che precede a sua volta Arvid Lindblad (113). 

PROSSIMAMENTE CON LE NOSTRE GOMME  

L’estate della Pirelli in Formula 1 non si ferma oggi pomeriggio. Martedì 30 e mercoledì 31 luglio sul circuito di Spa-Francorchamps sono infatti in programma due giorni di test di sviluppo in vista del 2025. In pista ci saranno due squadre – Aston Martin e Alpine – che schiereranno rispettivamente Stoffel Vandoorne e Esteban Ocon entrambi i giorni. In programma, la finalizzazione delle nuove costruzioni e lo sviluppo delle mescole da asciutto più dure della gamma con, in caso di pioggia, un piano di test di nuove soluzioni sia per le gomme intermedie che per quelle da bagnato estremo.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 117 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.