Verstappen conquista la Sprint e la pole del Gran Premio con un solo tentativo
Max Verstappen (Red Bull) partirà dalla pole position domani dopo aver firmato il miglior tempo nelle qualifiche per il Gran Premio degli Stati Uniti.
La sessione si è disputata alle ore 16, con l’asfalto che ha raggiunto i 48 °C e forti raffiche di vento che hanno complicato la guida nei rapidi cambi di direzione tipici del circuito di Austin (COTA).
Verstappen ha dominato tutte e tre le fasi delle qualifiche, sempre con gomme Soft. In Q3 gli è bastato un solo giro lanciato per conquistare la pole con il crono di 1m32.510s, senza riuscire a completare un secondo tentativo.
Lando Norris (McLaren) ha invece migliorato nel suo secondo giro, guadagnando la seconda posizione, mentre Charles Leclerc (Ferrari) partirà terzo.
Le qualifiche sono state interrotte subito all’inizio della Q1 a causa di un’uscita di pista di Hadjar, prima che i piloti potessero registrare un tempo cronometrato. La principale difficoltà è stata rappresentata dalle temperature: l’asfalto ha raggiunto livelli estremamente elevati ma per la gara di domani — in programma alle 14 ora locale — si prevede un clima leggermente più fresco.
Un’altra sfida per i piloti è stato il rispetto dei track limits, con numerosi tempi cancellati. Molti piloti hanno atteso fino all’ultimo per lanciarsi per sfruttare al massimo l’evoluzione della pista.
Curiosamente, dal 2021 nessuno è riuscito a vincere partendo dalla pole ad Austin. Tuttavia, proprio in quell’edizione la vittoria andò a Verstappen, che oggi conquista la sua settima pole position della stagione 2025.
Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato al pilota olandese da Zachary Levi. L’attore americano è l’interprete del supereroe Shazam nei due omonimi film tratti dai fumetti DC Comics. Levi ha recitato anche in due blockbuster della saga Thor, oltre alle serie televisive di successo “Perfetti… ma non troppo” e “Chuck”.
LA GIORNATA IN PISTA
Max Verstappen ha confermato la sua supremazia nella Sprint conquistando la tredicesima vittoria da quando è stata introdotta nel 2021: più della metà delle gare brevi disputate finora. Il successo odierno gli ha permesso di ridurre il distacco dal leader del campionato a soli 55 punti.
Tutti i piloti hanno scelto la mescola Media per affrontare i diciannove giri della gara, caratterizzati anche da due periodi di safety car. Una volta avuta la possibilità di spingere al massimo, la sfida per i pneumatici è aumentata per via della temperatura dell’asfalto e della quantità di detriti in pista, causata da una collisione al primo giro che ha eliminato entrambi i piloti McLaren.
La seconda safety car, entrata in pista a tre giri dal termine, è rimasta fino alla bandiera a scacchi. George Russell, su Mercedes, unico tra i primi tre a partire con un set di gomme usato, ha concluso al secondo posto davanti alla Williams di Carlos Sainz. Il podio odierno, secondo stagionale per lo spagnolo, ricalca esattamente quello del Gran Premio dell’Azerbaigian.
MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT DI PIRELLI
“Nella Sprint come previsto tutte le squadre hanno optato per le gomme medie, ponendosi solo il dubbio tra l’utilizzo di un set nuovo o usato. Il degrado è stato elevato, ma prevedibile, soprattutto dopo la neutralizzazione che ha permesso ai piloti di spingere senza preoccuparsi della gestione gomme.
I tempi della qualifica sono stati ottenuti utilizzando treni di gomme Soft nuove. La temperatura dell’asfalto ha reso più difficile ai pneumatici il recupero delle prestazioni dopo il primo giro lanciato. Per questo motivo, i piloti hanno avuto di fatto a disposizione un solo tentativo per battere gli avversari, con tempi che sono comunque risultati più lenti del previsto proprio a causa del calore della pista.
La Hard torna invece ad essere una valida opzione strategica per la gara di domani, visto che il divario prestazionale con la media è meno marcato del previsto. Considerando quindi tutte le mescole disponibili, diverse alternative, con differenze marginali in termini di tempo, risultano percorribili senza svantaggi significativi.
Estendendo il primo stint con le medie fino alla finestra compresa tra il ventesimo e il ventiseiesimo giro, si potrebbe completare la gara con un solo pitstop passando alla C1. Altrettanto valide sono le strategie a due soste che combinano Soft e Medium: partendo con la mescola più morbida e effettuando il primo cambio tra il dodicesimo e il diciottesimo giro con la C3, i team potrebbero scegliere di concludere nuovamente con la Medium oppure prolungare ulteriormente lo stint e sfruttare la velocità della Soft nei giri finali.
Tentare di evitare la seconda sosta utilizzando solo Medium e Soft richiederebbe una gestione estremamente accurata ed esporrebbe al rischio di un calo di prestazione tale da rendere questa opzione a nostro avviso poco realistica per le squadre.
Come emerso chiaramente oggi, i piloti dovranno inoltre prestare particolare attenzione in gara anche a due fattori esterni che complicano la guida: raffiche di vento e irregolarità dell’asfalto. Le prime aumentano il rischio di bloccaggi in frenata e riducono quindi potenzialmente la finestra di utilizzo delle gomme. Gli avvallamenti possono invece generare dei micro slittamenti che, innalzando la temperatura degli pneumatici, rappresentano una sfida nella gestione termica”.
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