Miami,
03
Maggio
2025
|
23:51
Europe/Amsterdam

Verstappen dalle stalle alle stelle

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Una giornata “estrema” per Max Verstappen (Red Bull), ultimo – a causa di una penalità ricevuta non per sua diretta responsabilità – nella Sprint e poi primo nelle qualifiche per il Gran Premio. Per il neopapà della piccola Lily questa è la terza pole position nella stagione, la seconda consecutiva nell’anno e su questo tracciato e la numero 43 della sua carriera. Il suo 1’26”204 rappresenta il nuovo record assoluto del Miami International Autodrome.

Accanto a Verstappen partirà la McLaren di Lando Norris (1’26”269) che si è guadagnato un posto in prima fila per soli due millesimi di secondo su Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), terzo in 1’26”271. Il leader della classifica Piloti Oscar Piastri (McLaren) si è piazzato al quarto posto (1’26”375).

Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Verstappen da Brunello Cucinelli. L’imprenditore è un simbolo della moda italiana nel mondo grazie all’omonima maison da lui fondata quando aveva solamente 25 anni, affermatasi soprattutto per il cashmere. Cucinelli è promotore di un modello d’impresa, noto come “capitalismo umanistico”, che unisce il profitto alla dignità dell’uomo, per costruire un’economia bella, etica e sostenibile.

La McLaren ha fatto doppietta nella gara Sprint, con Norris davanti a Piastri e il ferrarista Lewis Hamilton che ha ottenuto il terzo posto. Per il pilota della McLaren è il secondo successo nella gara “corta” mentre la squadra di Woking è arrivata a quota quattro vittorie.

LA GIORNATA IN PISTA

La Sprint è stata caratterizzata dalle condizioni meteorologiche, con l’arrivo della pioggia prima della partenza e poi con condizioni di asfalto che sono passate abbastanza rapidamente dal bagnato all’asciutto. Ne è uscita una gara in cui le Intermedie sono state protagoniste per due terzi – Sainz (Williams) aveva provato la scommessa delle Extreme Wet al via ma la bandiera rossa e il successivo rinvio della ripartenza gli hanno permesso di passare anch’egli alle gomme contraddistinte dal colore verde – per poi lasciare spazio alle slick. Fra i 18 piloti arrivati al traguardo (Leclerc non è partito, Alonso è finito contro il muretto di protezione), quattro – Norris, Hamilton, Verstappen e Doohan – hanno terminato la gara con un set di Soft, tutti gli altri con uno di Medium.

In qualifica è stata protagonista solamente la C5, con quasi tutti i piloti che hanno montato un set usato nel primo tentativo di Q1: il treno più longevo è stato quello di Verstappen, montato dal campione del mondo in carica sia in un run di FP1 che nell’ultima parte della Sprint.

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MARIO ISOLA – DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI

“Una qualifica molto intensa e caratterizzata da una lotta serratissima per le prime posizioni, coi primi tre piloti – di tre squadre diverse – racchiusi in appena 67 millesimi di secondo, a testimonianza di quanto le prestazioni fra le varie vetture siano ravvicinate quest’anno.

Anche la Sprint è stata ricca di colpi di scena, dovuti principalmente alle condizioni meteorologiche. La pioggia caduta abbondantemente prima della partenza ha imposto l’utilizzo delle gomme Intermedie che, una volta asciugatasi abbastanza in fretta la traiettoria ideale, hanno accusato un’usura elevata, in particolare sull’anteriore destra, e un conseguente innalzamento dei tempi. L’opzione del passaggio alle slick si è dimostrata subito molto competitiva tanto che tutti poi sono passati alle gomme da asciutto, anche chi come i battistrada, aveva accumulato un bel margine di vantaggio.

Questo aspetto potrebbe avere un ruolo domani nel caso la pioggia tornasse protagonista: se così fosse, infatti, i piloti dovrebbero prestare molta attenzione alla gestione delle Intermedie. In caso di gara sull’asciutto, i pochi dati raccolti fra ieri e oggi - una sola sessione di libere e una Sprint quasi tutta bagnata – non possono che confermare le previsioni della vigilia in termini di strategia. Nonostante il passaggio ad una terna di mescole più morbide di uno step rispetto al 2024, la sosta singola è, sulla carta, la più veloce, con Medium e Hard protagoniste assolute. Nove squadre su dieci (unica eccezione la Racing Bulls) si sono tenute due set di C3, non tanto con l’obiettivo di usarli entrambi in gara quanto di averne uno come back-up in caso di neutralizzazioni o interruzioni, eventualità tutt’altro che remota su un tracciato come questo”.

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F1Academy

Doriane Pin ha sfruttato tutta la sua esperienza per imporsi in una caotica Gara 1, caratterizzata da ben tre neutralizzazioni. La francese della Mercedes-Prema ha preceduto sul traguardo l’inglese Alisha Palmowski (Red Bull-Campos) e l’americana Chloe Chambers (Red Bull Ford-Campos), che stamattina ha ottenuto una pole position che gli permetterà di partire davanti a tutte in Gara 2: a consegnarle il tradizionale Pole Position Award è stata la surfista Anastasia Electra Ashley. Col successo di oggi Pin si riporta sotto a Maya Weug (Ferrari-MP), oggi quinta: solamente un punto divide le due ragazze nella classifica Pilote.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.