Imola,
18
Maggio
2025
|
18:58
Europe/Amsterdam

Verstappen il re di Imola

Download

Max Verstappen ha aggiunto un’altra perla alla sua già lunga collezione. Il quattro volte campione del mondo ha conquistato un successo bellissimo, il quarto consecutivo a Imola: mai nessuno aveva fatto altrettanto su questa pista. La sessantacinquesima vittoria del pilota olandese ha consentito alla Red Bull di festeggiare nella maniera migliore il suo quattrocentesimo Gran Premio in Formula 1, cui va aggiunto, sempre per merito di Max, il centesimo giro più veloce in gara.

Gli altri due gradini del podio sono stati occupati dalla coppia della McLaren, con Lando Norris davanti al poleman Oscar Piastri. 

LA GIORNATA IN PISTA   

Hard e Medium sono state, come previsto, le uniche protagoniste della gara. Alla partenza cinque piloti – Hamilton (Ferrari), Tsunoda (Red Bull), Antonelli (Mercedes), Bearman (Haas) e Hulkenberg (Sauber) – hanno scelto la C4 per il primo stint, tutti gli altri hanno optato per la C5.

In totale, sono stati percorsi 812 giri con la Hard (67,39%) e 393 con la Medium (32,61%), con 34 giri come stint più lungo sia per quanto riguarda la C4 (Russell, Alonso, Gasly, Leclerc, Lawson e Sainz) che per la C5 (Tsunoda e Hulkenberg).

Fra i piloti arrivati al traguardo, due hanno effettuato una sola sosta – Tsunoda e Hulkenberg – e uno ne ha completate tre (Bortoleto). Tutti gli altri si sono fermati due volte, di cui almeno una approfittando di una neutralizzazione.

MARIO ISOLA - DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI    

“Una gara piena di episodi ed emozioni ha concluso un fine settimana molto intenso, caratterizzato per noi dal debutto assoluto della nuova mescola C6. Sarà importante analizzare molto bene tutti i dati raccolti in questi tre giorni perché ne potremo trarre delle indicazioni molto utili per il prossimo futuro, soprattutto in termini di allocazione delle mescole per le gare della seconda parte della stagione.

Quello che possiamo dire a caldo è che la scelta di selezionare un tris di mescole uno step più morbido rispetto alla scorsa stagione si è rivelata corretta. Se prendiamo in esame la prima parte della gara – la seconda è stata condizionata dalle neutralizzazioni – abbiamo visto come in una situazione in cui tutti i piloti stavano gestendo il ritmo nello stint iniziale è bastato che uno di loro, nella fattispecie Leclerc, facesse una mossa a sorpresa (pit-stop anticipato già al giro 10) per innescare un cambio di scenario: alcuni hanno scelto di provare ad allungare il più possibile lo stint, puntando quindi chiaramente sulla sosta singola, altri hanno visto che l’undercut del ferrarista era molto efficace e sono stati costretti a reagire. Infatti, la combinazione fra la gomma nuova e la pista libera ha permesso a Leclerc di guadagnare tantissime posizioni.

Certo, quanto accaduto nella seconda parte della corsa impedisce di sapere con certezza quanto avrebbe pagato un anticipo del pit-stop così rilevante o se questa mossa avrebbe forzato i piloti che l’hanno fatta ad effettuare due soste. Ciò significa, sostanzialmente, che la scelta di andare più morbidi come gomme ha comunque aperto la porta a più opzioni, sia in termini di numero di soste che di lunghezza degli stint”.

Download
Download
HeaderMotorsportNews-IT

FORMULA 2

È Alexander Dunne il vincitore della Feature Race. L’irlandese della Rodin Motorsport ha ottenuto così il suo secondo successo stagionale grazie al gioco dei pit-stop e ad alcuni sorpassi effettuati nella fase cruciale. Dunne ha preceduto sul traguardo i due piloti della Hitech TGR, con l’inglese Luke Browning secondo e lo svedese Dino Beganovic terzo. Con qeusta vittoria, Dunne ha anche conquistato la leadership del campionato con 64 punti, sei in più di Browning.

Dal punto di vista delle gomme, la maggior parte dei piloti (13) ha scelto di partire con la Supersoft per fermarsi alla prima finestra disponibile e passare alla Soft. Chi, invece, ha optato per la mescola più dura al via si è esposto al rischio di neutralizzazione dopo la metà gara – evento puntualmente verificatosi – che ha poi portato alcuni ad effettuare una sosta supplementare. Come spesso accade, la varietà di strategie ha creato tante opportunità di assistere a duelli e sorpassi in pista.

FORMULA 3

Il messicano Santiago Ramos ha vinto la Feature Race. La corsa è stata caratterizzata dal lungo duello, con ripetuti scambi di posizione, con il brasiliano Rafael Camara (Trident): la mossa decisiva è arrivata a tre giri dalla fine, quando Ramos ha effettuato il sorpasso decisivo. Il brasiliano ha poi perso anche il secondo gradino del podio a vantaggio del suo compagno di squadra, il danese Noah Stromstedt. Camara rimane comunque in testa al campionato con 73 punti, 21 in più di Stromstedt.

Dal punto di vista delle gomme, la gestione del degrado è stata fondamentale per il risultato finale: chi ha saputo farlo meglio nelle fasi iniziali e chi ha potuto girare il più possibile fuori dal traffico se n’è avvantaggiato nel finale.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030. 
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.