Lusail,
29
Novembre
2024
|
20:59
Europe/Amsterdam

Via col vento

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È stato Lando Norris l’autore della pole position nella Sprint Qualifying del Gran Premio del Qatar. Il pilota della McLaren è stato il più veloce in ognuno dei tre segmenti (per regolamento, i primi due disputati con gomme Medium, il terzo con le Soft), arrivando al tempo di 1’21”012, inferiore di 2”766 alla pole position dello scorso anno e vicino alla pole del 2021 (Hamilton, 1’20”827), stabilita con una generazione di monoposto e gomme teoricamente più performante di quella attuale.

Norris ha conquistato per la terza volta la pole nella gara Sprint da quando (2021) questo format è stato introdotto, con la McLaren che arriva a quota cinque. Domina questa classifica Max Verstappen con nove pole su 18 sessioni. Sulla griglia domani pomeriggio Norris avrà al suo fianco la Mercedes di George Russell (1’21”075), mentre in seconda fila si schiereranno la seconda McLaren, quella di Oscar Piastri (1’21”171) e la Ferrari di Carlos Sainz (1’21”281). 

LA GIORNATA IN PISTA

La prima e unica sessione di prove libere ha visto la maggior parte dei piloti concentrarsi sull’utilizzo della Medium e della Soft. Hanno fatto eccezione i piloti di Ferrari e Williams, che hanno scelto di usare oggi uno dei due set di Hard disponibili: Sainz e Leclerc hanno anche rodato due set di Medium oltre a fare una simulazione di qualifica con la Soft mentre Colapinto e Albon hanno preferito tenersi tutte e tre le Medium per il prosieguo del fine settimana.

La giornata è stata caratterizzata dal vento piuttosto sostenuto, anche se è andato calando col passare delle ore, e da temperature piuttosto inusuali per questa parte del mondo, di una ventina di gradi inferiori a quelle dello scorso anno.

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SIMONE BERRA – CHIEF ENGINEER

“Una giornata molto interessante e, per certi versi, sorprendente. Il dato più significativo è il progresso in termini di tempo sul giro rispetto allo scorso anno: enorme in FP1, un filo più ridotto ma sempre importante nella SQ. Avendo esattamente le stesse gomme dello scorso anno e un regolamento tecnico sostanzialmente invariato, un abbassamento dei tempi così importante può essere attribuito – oltre al naturale progresso delle prestazioni di questa generazione di monoposto – soprattutto al calo delle temperature ma anche al miglioramento delle condizioni della pista e al fatto che, a differenza, del 2023, in questa edizione del Gran Premio del Qatar, ci sono delle competizioni di supporto che girano prima delle monoposto di Formula 1 e rendono la traiettoria più gommata.

Come previsto, le prestazioni sono andate migliorando molto velocemente man mano che le vetture giravano, sia nelle libere che nella Sprint Qualifying. Il livello di graining visto finora è inferiore a quanto ci potevamo aspettare e il degrado prestazionale è molto contenuto. Ciò potrebbe indirizzare maggiormente le squadre verso una strategia ad una sola sosta: sarà importante in questo senso verificare il comportamento delle gomme durante la gara Sprint di domani, visto che oggi pochi piloti hanno effettuato dei long run significativi con tanta benzina a bordo. Per la gara “corta” la Medium appare come l’opzione più plausibile, anche se – come già si era visto nel 2023 – la Soft non è assolutamente da scartare, a maggior ragione con queste temperature visto che la C3 ha una finestra di utilizzo ideale con temperature simili a quelle registrate oggi.

Dal punto di vista dell’integrità dei pneumatici, le prime analisi non hanno fatto emergere alcuna anomalia, a conferma del fatto che le azioni intraprese dalla FIA sui cordoli hanno sortito l’effetto voluto. Ovviamente, sarà importante analizzare i dati dopo la Sprint, quando tutte le vetture gireranno con continuità per un terzo della lunghezza della gara di domenica”.

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Sarà Paul Aron a partire dalla pole position della Feature Race di domenica nell’evento d’esordio del Campionato FIA di Formula 2 sul circuito di Lusail. Il pilota estone del team Hitech Pulse-Eight ha ottenuto un miglior tempo di 1’35”115, precedendo il leader del campionato, il brasiliano Gabriel Bortoleto (Invicta Racing), secondo in 1’35”450.

Le mescole scelte per il fine settimana su una delle piste più severe del calendario per le forze esercitate sulle gomme sono dunque Hard e Medium. Le 16 curve del tracciato sono tutte percorse a media o elevata velocità. L’asfalto si presenta liscio, anche perché è stato rifatto lo scorso anno, ma è solitamente molto sporco a causa della sabbia portata sulla pista dal vento: è quindi naturale aspettarsi un forte incremento delle prestazioni man mano che le vetture gireranno e puliranno la traiettoria ideale. Una delle difficoltà che potrebbero emergere è il graining, che riduce la performance life dei pneumatici.

PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.