Pirelli schiera una novità al posteriore per il nuovo asfalto di Aragón
Per i piloti del WorldSBK ci saranno due versioni della SC0, quella di gamma e la nuova D0640 di sviluppo, che si affiancano alla SCX scelta per questo round come opzione per qualifica e Superpole Race
Direttamente dal round italiano appena concluso a Cremona, Pirelli e i piloti del Campionato Mondiale FIM Superbike si spostano in Spagna per il l’Aragon round, che si svolgerà nel fine settimana nel circuito Motorland Aragón. La pista è stata recentemente riasfaltata e il nuovo asfalto presenta livelli di grip e di abrasività diversi rispetto alle precedenti edizioni. Pirelli ha deciso di differenziare la scelta soft per il posteriore, presentando in allocazione due varianti della SC0: la soluzione di gamma e quella di sviluppo D0640, una soluzione inedita per i piloti del WorldSBK che presenta una mescola con prestazioni complessivamente migliori rispetto alla versione standard. Anche all’anteriore la SC1 di gamma sarà affiancata dalla sua versione di sviluppo in specifica D0715, che ha debuttato a Magny-Cours e presenta una carcassa innovativa con l’obiettivo di migliorare la stabilità della famiglia SC1.
L’altra novità di rilievo riguarda l’opzione destinata alla qualifica e alla Superpole Race, che ad Aragón sarà la supersoft SCX al posto della extrasoft SCQ che i piloti hanno a disposizione in circuiti con asfalto meno aggressivo.
Mettiamo a disposizione della Superbike una nuova soft posteriore
“Sono ormai diversi anni che corriamo ad Aragón con il WorldSBK; quindi, è un tracciato che conosciamo bene. Qualche mese fa però è stato completamente riasfaltato e questo ha cambiato i riferimenti che avevamo. Abbiamo già avuto occasione di girare sul nuovo asfalto, con i test e la gara del Motomondiale disputata a fine agosto e abbiamo visto che offre un buon grip ma è anche più abrasivo rispetto al passato. Ecco perché abbiamo deciso di proporre ai team un ventaglio di opzioni con soluzioni mediamente più dure rispetto agli altri round, con l’adozione della SCX al posto della SCQ per qualifica e Superpole Race e due opzioni SC0 come scelte più morbide per il posteriore nelle gare lunghe. La famiglia delle soft SC0 ha sempre dato un’ottima confidenza ai piloti ed è una valida alternativa alla SCX per le piste più aggressive, per questo proporremo in WorldSBK sia la versione standard sia la variante di sviluppo in specifica D0640, che grazie ad una nuova mescola dovrebbe offrire ulteriori miglioramenti. Ad ogni modo, è verosimile aspettarsi che le condizioni della pista miglioreranno progressivamente con lo svolgersi delle sessioni, la confidenza dei piloti aumenterà man mano e ognuno potrà trovare la soluzione di mescola più congeniale tra quelle a disposizione. Infine, riproporremo anche l’anteriore SC1 di sviluppo in specifica D0715 che abbiamo in allocazione da Magny-Cours, per dare modo ai team di provarla bene dato che in Francia e a Cremona, per via delle condizioni meteo e delle piste, non ce n’è stata occasione.”
· Allocazione più dura: per l’anteriore i piloti del WorldSBK potranno scegliere tra le due opzioni medie, la SC1 di gamma disponibile in 8 unità e la specifica di sviluppo D0715 in 8 unità. Terza alternativa la SC2 di gamma in 6 pezzi. Per il posteriore, saranno 8 le unità di entrambe le opzioni di SC0, sia quella di gamma sia quella di sviluppo in specifica D0640, che potranno essere scelte in alternativa alla SC1 standard, presente in quantità di 5 unità per pilota. Per Superpole e Superpole Race i piloti potranno invece contare su 4 pezzi di SCX. In caso di pioggia, ciascun pilota avrà a disposizione 3 unità di gomme Intermedie e 8 di SCR1, sia per l'anteriore che per il posteriore. Nel WorldSSP ogni pilota avrà a disposizione 7 unità di SC1 e 6 di SC2 per l’anteriore, che potrà combinare con SC0 o SC1 al posteriore, in quantità di 7 e 6 unità rispettivamente. Tutte le soluzioni di questa classe sono di gamma.
· Circuito tecnico: il circuito del MotorLand Aragón è lungo poco meno di 5.100 metri, presenta un totale di 18 curve ed è piuttosto tecnico. La prima parte del tracciato è un susseguirsi di curve dove la stabilità e la precisione dell’anteriore sono protagoniste. La maggiore difficoltà, nonché spettacolarità, è rappresentata dal “sacacorchos” (cavatappi): una S in discesa che è spesso teatro di incroci di linee spettacolari. L’uscita dal “sacacorchos” immette nelle velocissime curve a sinistra 10 e 11, che mettono a dura prova il pneumatico posteriore richiedendo grande prestazione in accelerazione durante la piega. Infine, la curva 16 è l’unica vera staccata del tracciato, che chiama in causa il supporto del pneumatico anteriore durante la frenata.
Maggiori dettagli sull’allocazione pneumatici sono disponibili nelle schede tecniche allegate al presente comunicato.




